Vuoi sapere rapidamente quali assicurazioni e quali regole ti riguardano? Nel Quick Check, cliccando sulla situazione che ti corrisponde troverai informazioni sulle assicurazioni sociali e su circostanze come la malattia, la fondazione di una famiglia o la disoccupazione. Scoprirai così a cosa devi prestare attenzione e dove puoi trovare sostegno.
Ho un impiego
È necessario prestare attenzione a questa forma di protezione
Chi ha un impiego ha forse l’impressione che le datrici e i datori di lavoro si occupino di tutte le questioni tecniche legate alle assicurazioni sociali. Anche se nella maggior parte dei casi è proprio quanto prevede la legge, non significa che tutto venga sempre fatto correttamente. Più sei informato/a sul tema, più facile sarà verificare se la tua datrice o il tuo datore di lavoro fa tutto giusto.
Vecchiaia
AVS – Assicurazione vecchiaia e superstiti
Come impiegato/a sono iscritto/a alla cassa di compensazione?
Sì, nella maggior parte dei settori la datrice o il datore di lavoro deve annunciarti alla cassa di compensazione se con il relativo impiego guadagni più di CHF 2500 all’anno. Nell’ambito culturale, le regole sono più severe: per principio l’obbligo di versare i contributi AVS vale a partire dal primo franco guadagnato. Lo scopo è di combattere la precarizzazione nel settore. Tuttavia, dovresti sempre esigere dalla tua datrice o dal tuo datore di lavoro che versi i contributi AVS anche per i salari inferiori al limite di esenzione, a prescindere dal settore. Puoi farlo addirittura via e-mail. Ne vale la pena, perché la tua rendita AVS sarà più elevata.
Come posso sapere se la mia datrice o il mio datore di lavoro paga i contributi AVS per me?
In linea di principio le persone impiegate hanno diritto a ricevere un certificato di salario, nel quale devono essere indicate le relative detrazioni (AVS/AI/IPG/AD). Se non hai la certezza che la tua datrice o il tuo datore di lavoro versi effettivamente i contributi, oltre a detrarli, puoi richiedere alla cassa di compensazione un estratto conto (estratto del Conto Individuale o CI).
LPP – Cassa pensioni – previdenza professionale
Come impiegato/a sono automaticamente affiliato/a a una cassa pensioni (LPP)?
Se le quattro condizioni seguenti sono soddisfatte, la datrice o il datore di lavoro del rispettivo impiego ti deve annunciare alla cassa pensioni:
- il tuo rapporto di lavoro dura più di tre mesi;
- il tuo salario annuo soggetto all’AVS ammonta ad almeno CHF 22 680;
- hai almeno 18 anni; e
- abiti e lavori in Svizzera.
A seconda del rapporto di lavoro, le professioniste e i professionisti della cultura che non adempiono tutti i criteri di cui sopra possono aderire a una cassa pensioni anche a titolo volontario.
Se cambi posto di lavoro, è tua responsabilità fare sì che il tuo avere di vecchiaia sia trasferito alla nuova cassa pensioni. La cassa pensioni ti deve inviare ogni anno un certificato di previdenza. Lì puoi vedere se la tua datrice o il tuo datore di lavoro ha versato correttamente sia la sua che la tua parte di contributi di previdenza.
Previdenza privata – 3a/3b
La previdenza privata è obbligatoria?
No, ma può essere utile per completare adeguatamente la tua previdenza per la vecchiaia e/o le prestazioni assicurative per te in caso di malattia o infortunio e per la tua famiglia in caso di decesso. Il terzo pilastro è suddiviso in previdenza vincolata (3a) e previdenza libera (3b). Nella previdenza vincolata il denaro non è più a tua disposizione, a meno che non siano soddisfatte determinate condizioni. In compenso, questa forma di risparmio gode di privilegi fiscali. Con la previdenza libera (3b) non benefici di deduzioni fiscali; in compenso, puoi decidere da te quanto versare, puoi ritirare il denaro (quasi) in qualsiasi momento, a seconda del contratto, e puoi anche coprire alcune prestazioni assicurative (p. es. invalidità o decesso).
Malattia
Devo essere affiliato/a a una cassa malati?
Sì, in Svizzera l’assicurazione di base della cassa malati è obbligatoria. Le casse malati sono tenute ad ammetterti nell’assicurazione di base, che tu abbia delle malattie preesistenti o meno. Secondo l’Accordo sulla libera circolazione delle persone, l’obbligo di assicurarsi si applica anche alle lavoratrici e ai lavoratori frontalieri: chi vive in uno Stato dell’UE/AELS o nel Regno Unito ma lavora in Svizzera deve stipulare un’assicurazione malattie nel luogo in cui lavora; tuttavia, esistono accordi particolari con gli Stati confinanti. Se lavori esclusivamente come indipendente devi includere nella tua cassa malati anche l’assicurazione contro gli infortuni.
Ho diritto alla riduzione dei premi (RIPAM)?
Se sei a corto di soldi puoi richiedere una riduzione dei premi al Cantone. Nella maggior parte dei casi, il denaro viene versato direttamente alla cassa malati e tu ogni mese paghi la parte rimanente. Siccome i premi variano a seconda del Cantone, e a volte pure del Comune, anche l’ammontare della riduzione e i requisiti per ottenerla possono essere molto diversi. A volte il Cantone ti contatta direttamente se dalla tua dichiarazione delle imposte risulta che hai diritto alla riduzione, ma in molti casi non succede. Vale la pena chiedere direttamente al Cantone.
Che prestazioni assicurative ricevo in caso di malattia?
In caso di malattia, la cassa malati copre i costi effettivi delle cure mediche (una volta dedotte la franchigia e l’aliquota percentuale). Una perdita del guadagno da attività lucrativa indipendente può invece essere assicurata soltanto attraverso un’assicurazione facoltativa d’indennità giornaliera per malattia.
Devo stipulare un’assicurazione d’indennità giornaliera per malattia?
No, viene già stipulata dalle datrici e dai datori di lavoro per coprire la perdita di guadagno per malattia. Le datrici e i datori di lavoro sono infatti obbligati a continuare a versare il salario. Se l’assicurazione d’indennità giornaliera per malattia non rimborsa l’intero salario, il pagamento continuato da parte di datrici e datori di lavoro deve coprire almeno l’80 per cento del salario assicurato.
Infortunio
Che prestazioni assicurative ricevo in caso di infortunio?
Tutte le persone impiegate sono assicurate contro gli infortuni professionali. Contro quelli non professionali – ossia gli infortuni del tempo libero e durante attività sportive, gli incidenti domestici e della circolazione – sono assicurate solo le persone impiegate che lavorano in media almeno otto ore alla settimana per la stessa datrice o lo stesso datore di lavoro. Se il tuo grado di occupazione è inferiore, devi assolutamente stipulare un’assicurazione contro gli infortuni privata o includere gli infortuni nella cassa malati.
Un infortunio professionale va segnalato alla datrice o al datore di lavoro presso il quale si è verificato. Un infortunio non professionale va segnalato alla datrice o al datore di lavoro con cui hai un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, per cui lavori con un grado di occupazione maggiore o per cui hai lavorato per ultima o ultimo prima dell’infortunio. L’assicurazione si assume i costi effettivi (cure mediche) e un’eventuale perdita di guadagno.
Devo stipulare un’assicurazione contro gli infortuni per coprire la perdita di guadagno?
No, le datrici e i datori di lavoro devono assicurare obbligatoriamente tutte le persone impiegate, incluse quelle minorenni, pensionate, assunte a tempo parziale o temporaneamente, a prescindere dal grado di occupazione e dal tipo di retribuzione (mensile, oraria, forfettaria o in natura). Se in media lavori meno di otto ore alla settimana presso la stessa datrice o lo stesso datore di lavoro, vanno assicurati soltanto gli infortuni che si verificano sul posto di lavoro, ma non i cosiddetti infortuni non professionali. Per questi ultimi devi assicurarti di persona separatamente. Se la tua datrice o il tuo datore di lavoro non ha provveduto a iscriverti a un’assicurazione contro gli infortuni, contravvenendo alla legge, sei comunque protetto/a tramite la cassa suppletiva. Questa paga i costi causati dall’infortunio e riscuote i premi sostitutivi dalla datrice o dal datore di lavoro.
A cosa devo prestare attenzione se cambio posto di lavoro?
Se hai un nuovo impiego, molti aspetti amministrativi saranno curati dalla tua nuova datrice o dal tuo nuovo datore di lavoro. Dovrai tuttavia occuparti dell’assicurazione contro gli infortuni se ci sarà una pausa tra un rapporto di lavoro e l’altro. Dopo la fine di un rapporto d’impiego, la copertura dell’assicurazione contro gli infortuni (LAINF) legata alla tua datrice o al tuo datore di lavoro dura altri 30 giorni. Puoi prolungare tale copertura al massimo di altri sei mesi mediante un’assicurazione convenzionale. Vale la pena stipulare un’assicurazione convenzionale, perché le prestazioni sono migliori di quelle offerte dall’assicurazione infortuni della cassa malati. Non devi partecipare ai costi tramite la franchigia, ricevi un’indennità giornaliera in caso di incapacità al lavoro e hai diritto a una rendita d’invalidità o per superstiti.
Invalidità
Che prestazioni assicurative ricevo in caso di invalidità?
Le lavoratrici e i lavoratori impiegati e indipendenti, le persone senza attività lucrativa e le studenti e gli studenti senza attività lucrativa hanno diritto a prestazioni dell’assicurazione invalidità (AI) se sono inabili al lavoro a lungo termine. Poiché l’indennità giornaliera e/o la rendita AI normalmente dipendono dal reddito imponibile degli anni precedenti, le prestazioni per le persone indipendenti sono quasi sempre inferiori a quelle delle persone impiegate. In tal caso, dovrai probabilmente fare ricorso ad aiuti finanziari supplementari, come le prestazioni complementari. Durante gli accertamenti e i provvedimenti d’integrazione dell’AI ti può essere versata un’indennità giornaliera per coprire il costo della vita. L’aliquota dell’indennità giornaliera dipende di norma dal guadagno dichiarato e definitivo degli anni precedenti. Se non sono possibili provvedimenti d’integrazione che possano ripristinare o migliorare la tua capacità di guadagno, puoi avere diritto a una rendita AI. Per annunciarti devi contattare l’ufficio AI del tuo Cantone.
Plus
Prestazioni complementari
Ho diritto alle prestazioni complementari?
Le prestazioni complementari (PC) sono pagamenti supplementari alle rendite AVS e AI: vi hai diritto solo se percepisci già una di queste rendite. Vengono concesse quando la rendita e la sostanza non sono sufficienti a coprire i costi del fabbisogno vitale minimo. Non importa se prima esercitavi un’attività dipendente o indipendente o non esercitavi alcuna attività lucrativa.
Servizio militare, servizio civile e protezione civile
Quando ho diritto all’indennità di perdita di guadagno?
Riceve l’indennità di perdita di guadagno chi presta servizio nell’Esercito svizzero, nella protezione civile, nel servizio civile, nel servizio della Croce Rossa o chi partecipa a corsi per monitrici e monitori di Gioventù+Sport o di giovani tiratrici e tiratori. Nel caso delle persone impiegate, l’indennità di perdita di guadagno è di regola corrisposta con il salario. In caso di più datrici o datori di lavoro, dopo l’annuncio la pratica va coordinata con la cassa di compensazione affinché possa tenere conto di tutti i salari di ogni datrice o datore di lavoro.
- artists take action: indemnità di perdita di guadagno
- artists take action: assicurazione militare
- Scheda informativa Indennità di perdita di guadagno
- Ufficio federale della assicurazioni sociali UFAS
- Ordinamento delle indennità di perdita di guadagno – Un sistema efficace spiegato in breve
Azione sociale
Posso rivolgermi all’aiuto sociale?
Chi non è più in grado di coprire i bisogni esistenziali con il proprio reddito da attività lucrativa o con la sostanza esistente ha diritto all’aiuto sociale. L’aiuto sociale fornisce un sostegno per superare o mitigare una situazione di bisogno. Viene fornito soltanto se una persona in situazione di bisogno non può aiutare se stessa e se non riceve alcun sostegno da terzi.
Perdita di guadagno
Ho diritto alle indennità di disoccupazione?
Sì, per principio chi ha perso un impiego con un contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato ha diritto alle prestazioni dell’assicurazione contro la disoccupazione. Chi, nei due anni prima di perdere l’impiego, ha lavorato per almeno 12 mesi (il cosiddetto termine quadro) ha generalmente diritto a indennità giornaliere equivalenti al 70-80 per cento dal salario perso. La persona disoccupata deve però impegnarsi a trovare un nuovo impiego. Alle professioni del settore culturale, in particolare quelle di musicista, attrice e attore, artista, collaboratrice artistica e collaboratore artistico per la radio, la televisione o il cinema, tecnica e tecnico del film, in cui sono usuali frequenti cambiamenti di datrice o datore di lavoro o rapporti d’impiego di durata limitata, si applicano periodi di attesa ridotti; inoltre, nel calcolo del termine quadro i primi 60 giorni di ogni rapporto di lavoro a tempo determinato valgono il doppio.
Parentela
Indennità per i genitori
Sto per diventare mamma o papà, ho diritto a ricevere delle indennità?
Sì, sia le persone impiegate sia quelle indipendenti hanno diritto a ricevere delle indennità quando diventano genitori. Come madre hai diritto a indennità giornaliere per 98 giorni e come altro genitore a indennità giornaliere per 14 giorni.
Diversi Cantoni hanno introdotto contributi di maternità complementari che vengono versati alle madri bisognose e in parte anche ai padri di bambine e bambini piccoli. La durata e le condizioni per ricevere i contributi variano a seconda del Cantone. Informati presso la cassa di compensazione competente per la tua regione.
Assegni familiari
Chi pagherà gli assegni familiari quando sarò genitore?
Dopo che avrai presentato la domanda alla tua datrice o al tuo datore di lavoro, sarà suo compito richiedere gli assegni alla cassa di compensazione per assegni familiari (CAF) competente. In seguito, normalmente riceverai gli assegni con il tuo salario attraverso la datrice o il datore di lavoro. In caso di più datrici o datori di lavoro, dopo l’annuncio la pratica va coordinata con la cassa di compensazione affinché possa tenere conto di tutti i salari di ogni datrice o datore di lavoro.
A chi sono versati gli assegni familiari se vi hanno diritto entrambi i genitori?
Sono versati sempre a un solo genitore. Qualora più persone avessero diritto a percepire gli assegni familiari per la stessa figlia o lo stesso figlio, la legge (art. 7 LAFam) stabilisce chi è preso in considerazione e in quale ordine (concorso di diritti). Dipende ad esempio dal tipo di attività lucrativa (dipendente o indipendente), dall’ammontare del salario e dal Cantone di domicilio.
Alimenti
Cosa devo fare se non ricevo gli alimenti?
Se hai diritto agli alimenti per i figli ma questi non vengono pagati, del tutto o in parte, o vengono pagati in ritardo, puoi richiedere un anticipo al tuo Comune. La condizione è che esista un titolo giuridico, ossia una decisione delle autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA, chiamata in Ticino Autorità regionale di protezione o ARP) o del tribunale civile oppure un accordo comune. L’anticipo dipende anche dalla situazione del tuo reddito e della tua sostanza. Inoltre, non può essere richiesto retroattivamente. Perciò è importante che ti annunci il più rapidamente possibile. L’aiuto all’incasso delle autorità ti aiuta invece a riscuotere i contributi arretrati. A differenza dell’anticipo, non riguarda solo gli alimenti per i figli, ma anche quelli per il mantenimento del coniuge. Rivolgiti al tuo Comune o al tuo Cantone di domicilio per sapere qual è il servizio competente nel tuo caso.
Sono indipendente
È necessario prestare attenzione a questa forma di protezione
Le professioniste e i professionisti della cultura si mettono “in proprio” (fin troppo) rapidamente, spesso non appena fanno i primi passi nel settore, perché non hanno un impiego fisso e ricevono continuamente singoli incarichi. Tra chi lavora in campo culturale, le persone che esercitano un’attività indipendente sono più del doppio che nell’economia nel suo insieme. L’indipendenza può essere problematica dal punto di vista delle assicurazioni sociali: alla precarietà finanziaria si aggiungono spesso lacune nella previdenza. Inoltre – contrariamente all’opinione più diffusa – non sempre quella di lavorare come indipendente o dipendente è una libera scelta. Vale quindi la pena esaminare a fondo le varie possibilità e i rispettivi requisiti.
Vecchiaia
AVS – Assicurazione vecchiaia e superstiti
Come indipendente sono iscritto/a alla cassa di compensazione?
L’iscrizione non è automatica ed è un tuo compito: se non l’hai ancora fatto, devi iscriverti alla cassa di compensazione del tuo Cantone. Al momento dell’iscrizione devono già essere chiari il tuo guadagno annuo stimato, il tuo capitale proprio e i settori nei quali vorresti operare. Inoltre devi poter provare che stai già lavorando per diversi committenti.
Perché devo registrarmi all’AVS come indipendente?
Sul reddito da lavoro vanno pagati obbligatoriamente i contributi sociali all’AVS/AI/IPG/CAF. L’unico modo per pagare tali contributi sul reddito da attività indipendente è attraverso la cassa di compensazione competente. Per chi esercita un’attività indipendente a titolo principale, l’obbligo di iscriversi alla cassa di compensazione e versare i contributi AVS sulle retribuzioni conseguite sussiste a partire dal primo franco guadagnato, mentre per chi la svolge a titolo accessorio soltanto a partire da CHF 2500.
Perché devo presentare alla committenza un’attestazione del mio riconoscimento come indipendente?
La committenza deve poter dimostrare alle autorità che i contributi sociali vengono pagati correttamente e per intero. Se te ne occupi tu, alla committenza serve un’attestazione che lo confermi. Per ottenerla, devi aver effettuato l’iscrizione alla cassa di compensazione come indipendente. Puoi richiedere l’attestazione alla cassa di compensazione per telefono, via e-mail o tramite la piattaforma elettronica della cassa corrispondente.
LPP – Cassa pensioni – previdenza professionale
La previdenza professionale è obbligatoria per le persone indipendenti?
No, il secondo pilastro (LPP, cassa pensioni) è obbligatorio solo per chi è impiegato o disoccupato. La rendita AVS da sola può tuttavia essere troppo bassa per coprire il costo della vita durante la terza età. È quindi opportuno aderire volontariamente a una cassa pensioni. L’adesione migliora la tua previdenza per la vecchiaia e consente a te e alla tua famiglia di ottenere prestazioni assicurative in caso di sospensione prolungata dell’attività lavorativa per malattia o infortunio o in caso di decesso.
Previdenza privata – 3a/3b
La previdenza privata è obbligatoria?
No, ma può essere utile per completare adeguatamente la tua previdenza per la vecchiaia e/o le prestazioni assicurative per te in caso di malattia o infortunio e per la tua famiglia in caso di decesso. Il terzo pilastro è suddiviso in previdenza vincolata (3a) e previdenza libera (3b). Nella previdenza vincolata il denaro non è più a tua disposizione, a meno che non siano soddisfatte determinate condizioni. In compenso, questa forma di risparmio gode di privilegi fiscali. Con la previdenza libera (3b) non benefici di deduzioni fiscali; in compenso, puoi decidere da te quanto versare, puoi ritirare il denaro (quasi) in qualsiasi momento, a seconda del contratto, e puoi anche coprire alcune prestazioni assicurative (p. es. invalidità o decesso).
Infortunio
Devo stipulare un’assicurazione contro gli infortuni?
Sì, l’assicurazione contro gli infortuni è obbligatoria anche per chi esercita un’attività indipendente, ma va stipulata attivamente aggiungendola alla cassa malati. A differenza delle persone impiegate, in caso di infortunio di una lavoratrice o un lavoratore indipendente vengono detratte la franchigia e l’aliquota percentuale. Inoltre, l’assicurazione si assume soltanto le spese di cura. Le perdite di guadagno possono invece essere assicurate solo mediante un’assicurazione volontaria contro gli infortuni.
Perdita di guadagno
Ho diritto alle indennità di disoccupazione?
No, le persone con un’attività indipendente non possono versare contributi all’assicurazione contro la disoccupazione (AD). Pertanto, non hanno nemmeno diritto alle indennità di disoccupazione o ad altre prestazioni. Se sei iscritto/a all’Ufficio regionale di collocamento (URC) e hai appena iniziato a esercitare un’attività indipendente, il tuo termine quadro può tuttavia essere prolungato di due anni.
Malattia
Devo essere affiliato/a a una cassa malati?
Sì, in Svizzera l’assicurazione di base della cassa malati è obbligatoria. Le casse malati sono tenute ad ammetterti nell’assicurazione di base, che tu abbia delle malattie preesistenti o meno. Secondo l’Accordo sulla libera circolazione delle persone, l’obbligo di assicurarsi si applica anche alle lavoratrici e ai lavoratori frontalieri: chi vive in uno Stato dell’UE/AELS o nel Regno Unito ma lavora in Svizzera deve stipulare un’assicurazione malattie nel luogo in cui lavora; tuttavia, esistono accordi particolari con gli Stati confinanti. Se lavori esclusivamente come indipendente devi includere nella tua cassa malati anche l’assicurazione contro gli infortuni.
Ho diritto alla riduzione dei premi (RIPAM)?
Se sei a corto di soldi puoi richiedere una riduzione dei premi al Cantone. Nella maggior parte dei casi, il denaro viene versato direttamente alla cassa malati e tu ogni mese paghi la parte rimanente. Siccome i premi variano a seconda del Cantone, e a volte pure del Comune, anche l’ammontare della riduzione e i requisiti per ottenerla possono essere molto diversi. A volte il Cantone ti contatta direttamente se dalla tua dichiarazione delle imposte risulta che hai diritto alla riduzione, ma in molti casi non succede. Vale la pena chiedere direttamente al Cantone.
Che prestazioni assicurative ricevo in caso di malattia?
In caso di malattia, la cassa malati copre i costi effettivi delle cure mediche (una volta dedotte la franchigia e l’aliquota percentuale). Una perdita del guadagno da attività lucrativa indipendente può invece essere assicurata soltanto attraverso un’assicurazione facoltativa d’indennità giornaliera per malattia.
Devo stipulare un’assicurazione d’indennità giornaliera per malattia?
No, non è obbligatorio, ma se eserciti un’attività indipendente vale la pena prenderlo in considerazione: senza questa assicurazione, infatti, la perdita di guadagno per malattia non è coperta. Ma attenzione, le assicurazioni d’indennità giornaliera non sono concepite per assenze dal lavoro a breve termine, bensì per assicurare una perdita di guadagno in caso di malattia prolungata. Spesso c’è un periodo di attesa considerevole di 30-90 giorni prima che scatti il diritto a ottenere prestazioni finanziarie.
Plus
Prestazioni complementari
Ho diritto alle prestazioni complementari?
Le prestazioni complementari (PC) sono pagamenti supplementari alle rendite AVS e AI: vi hai diritto solo se percepisci già una di queste rendite. Vengono concesse quando la rendita e la sostanza non sono sufficienti a coprire i costi del fabbisogno vitale minimo. Non importa se prima esercitavi un’attività dipendente o indipendente o non esercitavi alcuna attività lucrativa.
Servizio militare, servizio civile e protezione civile
Quando ho diritto all’indennità di perdita di guadagno?
Riceve l’indennità di perdita di guadagno chi presta servizio nell’Esercito svizzero, nella protezione civile, nel servizio civile, nel servizio della Croce Rossa o chi partecipa a corsi per monitrici e monitori di Gioventù+Sport o di giovani tiratrici e tiratori. Nel caso delle persone impiegate, l’indennità di perdita di guadagno è di regola corrisposta con il salario. Chi non percepisce un salario da attività lucrativa dipendente riceve il denaro direttamente dalla cassa di compensazione. Diversamente dalle persone impiegate, quelle indipendenti hanno anche diritto a un assegno per l’azienda.
- artists take action: indennità di perdita di guadagno
- artists take action: assicurazione militare
- Scheda informativa indennità di perdita di guadagno
- Ufficio federale della assicurazioni sociali UFAS
- Ordinamento delle indennità di perdita di guadagno – Un sistema efficace spiegato in breve
Azione sociale
Posso rivolgermi all’aiuto sociale?
Chi non è più in grado di coprire i bisogni esistenziali con il proprio reddito da attività lucrativa o con la sostanza esistente ha diritto all’aiuto sociale. L’aiuto sociale fornisce un sostegno per superare o mitigare una situazione di bisogno. Viene fornito soltanto se una persona in situazione di bisogno non può aiutare se stessa e se non riceve alcun sostegno da terzi. AAnche chi esercita un’attività indipendente ha diritto all’aiuto sociale, tuttavia quest’ultimo non può assumersi le spese legate all’attività stessa. Le persone che ricevono l’aiuto sociale per un periodo prolungato possono essere costrette ad abbandonare la propria attività indipendente per accettare un impiego che possa coprire il loro sostentamento.
Dichiarazone delle imposte
Perché per le persone con un’attività indipendente è importante inoltrare tempestivamente la dichiarazione delle imposte?
Le persone indipendenti sono tenute a indicare nella loro dichiarazione delle imposte le entrate e le uscite relative alla loro attività indipendente, allegando un bilancio. In linea di principio, le imposte vanno pagate solo sulla parte delle entrate che eccede le uscite. È consigliabile inoltrare tempestivamente la dichiarazione delle imposte insieme alla contabilità della tua attività indipendente. Le autorità fiscali controllano i tuoi dati e trasmettono alla cassa di compensazione i redditi verificati della tua attività indipendente. Sulla base di questi valori, la cassa di compensazione ti invierà la fattura definitiva retroattiva o un credito per i contributi effettivi all’AVS/AI/IPG/CAF. Ad ogni modo si raccomanda di stimare correttamente l’acconto e di pagarlo entro i termini per evitare gli interessi di mora fino alla fattura definitiva.
Parentela
Indennità genitori
Sto per diventare mamma o papà, ho diritto a ricevere delle indennità?
Sì, sia le persone impiegate sia quelle indipendenti hanno diritto a ricevere delle indennità quando diventano genitori. Come madre hai diritto a indennità giornaliere per 98 giorni e come altro genitore a indennità giornaliere per 14 giorni.
Diversi Cantoni hanno introdotto contributi di maternità complementari che vengono versati alle madri bisognose e in parte anche ai padri di bambine e bambini piccoli. La durata e le condizioni per ricevere i contributi variano a seconda del Cantone. Informati presso la cassa di compensazione competente per la tua regione.
Assegni familiari
Chi pagherà gli assegni familiari quando sarò genitore?
Come indipendente devi richiedere gli assegni familiari direttamente alla cassa di compensazione per assegni familiari (CAF). Anche le persone senza attività lucrativa hanno diritto agli assegni per i figli.
A chi sono versati gli assegni familiari se vi hanno diritto entrambi i genitori?
Sono versati sempre a un solo genitore. Qualora più persone avessero diritto a percepire gli assegni familiari per la stessa figlia o lo stesso figlio, la legge (art. 7 LAFam) stabilisce chi è preso in considerazione e in quale ordine (concorso di diritti). Dipende ad esempio dal tipo di attività lucrativa (dipendente o indipendente), dall’ammontare del salario e dal Cantone di domicilio.
Alimenti
Cosa devo fare se non ricevo gli alimenti?
Se hai diritto agli alimenti per i figli ma questi non vengono pagati, del tutto o in parte, o vengono pagati in ritardo, puoi richiedere un anticipo al tuo Comune. La condizione è che esista un titolo giuridico, ossia una decisione delle autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA, chiamata in Ticino Autorità regionale di protezione o ARP) o del tribunale civile oppure un accordo comune. L’anticipo dipende anche dalla situazione del tuo reddito e della tua sostanza. Inoltre, non può essere richiesto retroattivamente. Perciò è importante che ti annunci il più rapidamente possibile. L’aiuto all’incasso delle autorità ti aiuta invece a riscuotere i contributi arretrati. A differenza dell’anticipo, non riguarda solo gli alimenti per i figli, ma anche quelli per il mantenimento del coniuge. Rivolgiti al tuo Comune o al tuo Cantone di domicilio per sapere qual è il servizio competente nel tuo caso.
Invalidità
Che prestazioni assicurative ricevo in caso di invalidità?
Le lavoratrici e i lavoratori impiegati e indipendenti, le persone senza attività lucrativa e le studenti e gli studenti senza attività lucrativa hanno diritto a prestazioni dell’assicurazione invalidità (AI) se sono inabili al lavoro a lungo termine. Poiché l’indennità giornaliera e/o la rendita AI normalmente dipendono dal reddito imponibile degli anni precedenti, le prestazioni per le persone indipendenti sono quasi sempre inferiori a quelle delle persone impiegate. In tal caso, dovrai probabilmente fare ricorso ad aiuti finanziari supplementari, come le prestazioni complementari. Durante gli accertamenti e i provvedimenti d’integrazione dell’AI ti può essere versata un’indennità giornaliera per coprire il costo della vita. L’aliquota dell’indennità giornaliera dipende di norma dal guadagno dichiarato e definitivo degli anni precedenti. Se non sono possibili provvedimenti d’integrazione che possano ripristinare o migliorare la tua capacità di guadagno, puoi avere diritto a una rendita AI. Per annunciarti devi contattare l’ufficio AI del tuo Cantone.
Ho più lavori
È necessario prestare attenzione a questa forma di protezione
Se si tratta di lavori svolti come indipendente, in linea di principio vale quanto indicato per il tema “Sono indipendente” e/o se si tratta di rapporti d’impiego quanto indicato per il tema “Sono impiegato/a”. Se hai più impieghi contemporaneamente, vi sono tuttavia alcuni aspetti particolari. Ad esempio, per la soglia d’entrata alla previdenza professionale si considera separatamente la singola datrice o il singolo datore di lavoro.
Vecchiaia
AVS – Assicurazione vecchiaia e superstiti
Come impiegato/a sono iscritto/a alla cassa di compensazione?
Sì, nella maggior parte dei settori la datrice o il datore di lavoro deve annunciarti alla cassa di compensazione se con il relativo impiego guadagni più di CHF 2500 all’anno. Nell’ambito culturale, le regole sono più severe: per principio l’obbligo di versare i contributi AVS vale a partire dal primo franco guadagnato. Lo scopo è di combattere la precarizzazione nel settore. Tuttavia, dovresti sempre esigere dalla tua datrice o dal tuo datore di lavoro che versi i contributi AVS anche per i salari inferiori al limite di esenzione, a prescindere dal settore. Puoi farlo addirittura via e-mail. Ne vale la pena, perché la tua rendita AVS sarà più elevata.
Come posso sapere se la mia datrice o il mio datore di lavoro paga i contributi AVS per me?
In linea di principio le persone impiegate hanno diritto a ricevere un certificato di salario, nel quale devono essere indicate le relative detrazioni (AVS/AI/IPG/AD). Se non hai la certezza che la tua datrice o il tuo datore di lavoro versi effettivamente i contributi, oltre a detrarli, puoi richiedere alla cassa di compensazione un estratto conto (estratto del Conto Individuale o CI).
LPP – Cassa pensioni – previdenza professionale
Come impiegato/a sono automaticamente affiliato/a a una cassa pensioni (LPP)?
Se le quattro condizioni seguenti sono soddisfatte, la datrice o il datore di lavoro del rispettivo impiego ti deve annunciare alla cassa pensioni:
- il tuo rapporto di lavoro dura più di tre mesi;
- il tuo salario annuo soggetto all’AVS ammonta ad almeno CHF 22 680;
- hai almeno 18 anni; e
- abiti e lavori in Svizzera.
A seconda del rapporto di lavoro, le professioniste e i professionisti della cultura che non adempiono tutti i criteri di cui sopra possono aderire a una cassa pensioni anche a titolo volontario.In questo contesto può essere problematico il fatto di avere diverse datrici o datori di lavoro: se sommi i salari forse superi la soglia d’entrata, se li consideri singolarmente no. Di conseguenza, nessuno dei datori o delle datrici di lavoro è obbligato a iscriverti al secondo pilastro. In alternativa, puoi concordare con una delle datrici o uno dei datori di lavoro che anche il tuo secondo salario sia assicurato nella sua cassa pensioni.
Se cambi posto di lavoro, è tua responsabilità fare sì che il tuo avere di vecchiaia sia trasferito alla nuova cassa pensioni. La cassa pensioni ti deve inviare ogni anno un certificato di previdenza. Lì puoi vedere se la tua datrice o il tuo datore di lavoro ha versato correttamente sia la sua che la tua parte di contributi di previdenza.
Previdenza privata – 3a/3b
La previdenza privata è obbligatoria?
No, ma può essere utile per completare adeguatamente la tua previdenza per la vecchiaia e/o le prestazioni assicurative per te in caso di malattia o infortunio e per la tua famiglia in caso di decesso. Il terzo pilastro è suddiviso in previdenza vincolata (3a) e previdenza libera (3b). Nella previdenza vincolata il denaro non è più a tua disposizione, a meno che non siano soddisfatte determinate condizioni. In compenso, questa forma di risparmio gode di privilegi fiscali. Con la previdenza libera (3b) non benefici di deduzioni fiscali; in compenso, puoi decidere da te quanto versare, puoi ritirare il denaro (quasi) in qualsiasi momento, a seconda del contratto, e puoi anche coprire alcune prestazioni assicurative (p. es. invalidità o decesso).
Malattia
Devo essere affiliato/a a una cassa malati?
Sì, in Svizzera l’assicurazione di base della cassa malati è obbligatoria. Le casse malati sono tenute ad ammetterti nell’assicurazione di base, che tu abbia delle malattie preesistenti o meno. Secondo l’Accordo sulla libera circolazione delle persone, l’obbligo di assicurarsi si applica anche alle lavoratrici e ai lavoratori frontalieri: chi vive in uno Stato dell’UE/AELS o nel Regno Unito ma lavora in Svizzera deve stipulare un’assicurazione malattie nel luogo in cui lavora; tuttavia, esistono accordi particolari con gli Stati confinanti. Se lavori esclusivamente come indipendente devi includere nella tua cassa malati anche l’assicurazione contro gli infortuni.
Ho diritto alla riduzione dei premi (RIPAM)?
Se sei a corto di soldi puoi richiedere una riduzione dei premi al Cantone. Nella maggior parte dei casi, il denaro viene versato direttamente alla cassa malati e tu ogni mese paghi la parte rimanente. Siccome i premi variano a seconda del Cantone, e a volte pure del Comune, anche l’ammontare della riduzione e i requisiti per ottenerla possono essere molto diversi. A volte il Cantone ti contatta direttamente se dalla tua dichiarazione delle imposte risulta che hai diritto alla riduzione, ma in molti casi non succede. Vale la pena chiedere direttamente al Cantone.
Che prestazioni assicurative ricevo in caso di malattia?
In caso di malattia, la cassa malati copre i costi effettivi delle cure mediche (una volta dedotte la franchigia e l’aliquota percentuale). Se lavori come dipendente, in linea di principio durante il periodo di malattia hai diritto a continuare a percepire il salario concordato per contratto.
Devo stipulare un’assicurazione d’indennità giornaliera per malattia?
No, viene già stipulata dalle datrici e dai datori di lavoro per coprire la perdita di guadagno per malattia. Le datrici e i datori di lavoro sono infatti obbligati a continuare a versare il salario. Se l’assicurazione d’indennità giornaliera per malattia non rimborsa l’intero salario, il pagamento continuato da parte di datrici e datori di lavoro deve coprire almeno l’80 per cento del salario assicurato.
Infortunio
Che prestazioni assicurative ricevo in caso di infortunio?
Tutte le persone impiegate sono assicurate contro gli infortuni professionali. Contro quelli non professionali – ossia gli infortuni del tempo libero e durante attività sportive, gli incidenti domestici e della circolazione – sono assicurate solo le persone impiegate che lavorano in media almeno otto ore alla settimana per la stessa datrice o lo stesso datore di lavoro. Se il tuo grado di occupazione è inferiore, devi assolutamente stipulare un’assicurazione contro gli infortuni privata o includere gli infortuni nella cassa malati.
Un infortunio professionale va segnalato alla datrice o al datore di lavoro presso il quale si è verificato. Un infortunio non professionale va segnalato alla datrice o al datore di lavoro con cui hai un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, per cui lavori con un grado di occupazione maggiore o per cui hai lavorato per ultima o ultimo prima dell’infortunio. L’assicurazione si assume i costi effettivi (cure mediche) e un’eventuale perdita di guadagno.
Devo stipulare un’assicurazione contro gli infortuni per coprire la perdita di guadagno?
No, le datrici e i datori di lavoro devono assicurare obbligatoriamente tutte le persone impiegate, incluse quelle minorenni, pensionate, assunte a tempo parziale o temporaneamente, a prescindere dal grado di occupazione e dal tipo di retribuzione (mensile, oraria, forfettaria o in natura). Se in media lavori meno di otto ore alla settimana presso la stessa datrice o lo stesso datore di lavoro, vanno assicurati soltanto gli infortuni che si verificano sul posto di lavoro, ma non i cosiddetti infortuni non professionali. Per questi ultimi devi assicurarti di persona separatamente. Se la tua datrice o il tuo datore di lavoro non ha provveduto a iscriverti a un’assicurazione contro gli infortuni, contravvenendo alla legge, sei comunque protetto/a tramite la cassa suppletiva. Questa paga i costi causati dall’infortunio e riscuote i premi sostitutivi dalla datrice o dal datore di lavoro.
Invalidità
Che prestazioni assicurative ricevo in caso di invalidità?
Le lavoratrici e i lavoratori impiegati e indipendenti, le persone senza attività lucrativa e le studenti e gli studenti senza attività lucrativa hanno diritto a prestazioni dell’assicurazione invalidità (AI) se sono inabili al lavoro a lungo termine. Poiché l’indennità giornaliera e/o la rendita AI normalmente dipendono dal reddito imponibile degli anni precedenti, le prestazioni per le persone indipendenti sono quasi sempre inferiori a quelle delle persone impiegate. In tal caso, dovrai probabilmente fare ricorso ad aiuti finanziari supplementari, come le prestazioni complementari. Durante gli accertamenti e i provvedimenti d’integrazione dell’AI ti può essere versata un’indennità giornaliera per coprire il costo della vita. L’aliquota dell’indennità giornaliera dipende di norma dal guadagno dichiarato e definitivo degli anni precedenti. Se non sono possibili provvedimenti d’integrazione che possano ripristinare o migliorare la tua capacità di guadagno, puoi avere diritto a una rendita AI. Per annunciarti devi contattare l’ufficio AI del tuo Cantone.
Perdita di guadagno
Ho diritto alle indennità di disoccupazione?
Sì, per principio chi ha perso un impiego con un contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato ha diritto alle prestazioni dell’assicurazione contro la disoccupazione. Chi, nei due anni prima di perdere l’impiego, ha lavorato per almeno 12 mesi (il cosiddetto termine quadro) ha generalmente diritto a indennità giornaliere equivalenti al 70-80 per cento dal salario perso. La persona disoccupata deve però impegnarsi a trovare un nuovo impiego. Alle professioni del settore culturale, in particolare quelle di musicista, attrice e attore, artista, collaboratrice artistica e collaboratore artistico per la radio, la televisione o il cinema, tecnica e tecnico del film, in cui sono usuali frequenti cambiamenti di datrice o datore di lavoro o rapporti d’impiego di durata limitata, si applicano periodi di attesa ridotti; inoltre, nel calcolo del termine quadro i primi 60 giorni di ogni rapporto di lavoro a tempo determinato valgono il doppio.
Parentela
Indennità per genitori
Sto per diventare mamma o papà, ho diritto a ricevere delle indennità?
Sì, sia le persone impiegate sia quelle indipendenti hanno diritto a ricevere delle indennità quando diventano genitori. Come madre hai diritto a indennità giornaliere per 98 giorni e come altro genitore a indennità giornaliere per 14 giorni.
Diversi Cantoni hanno introdotto contributi di maternità complementari che vengono versati alle madri bisognose e in parte anche ai padri di bambine e bambini piccoli. La durata e le condizioni per ricevere i contributi variano a seconda del Cantone. Informati presso la cassa di compensazione competente per la tua regione.
Assegni familiari
Chi pagherà gli assegni familiari quando sarò genitore?
Dopo che avrai presentato la domanda alla tua datrice o al tuo datore di lavoro, sarà suo compito richiedere gli assegni alla cassa di compensazione per assegni familiari (CAF) competente. In seguito, normalmente riceverai gli assegni con il tuo salario attraverso la datrice o il datore di lavoro. In caso di più datrici o datori di lavoro, dopo l’annuncio la pratica va coordinata con la cassa di compensazione affinché possa tenere conto di tutti i salari di ogni datrice o datore di lavoro.
A chi sono versati gli assegni familiari se vi hanno diritto entrambi i genitori?
Sono versati sempre a un solo genitore. Qualora più persone avessero diritto a percepire gli assegni familiari per la stessa figlia o lo stesso figlio, la legge (art. 7 LAFam) stabilisce chi è preso in considerazione e in quale ordine (concorso di diritti). Dipende ad esempio dal tipo di attività lucrativa (dipendente o indipendente), dall’ammontare del salario e dal Cantone di domicilio.
Alimenti
Cosa devo fare se non ricevo gli alimenti?
Se hai diritto agli alimenti per i figli ma questi non vengono pagati, del tutto o in parte, o vengono pagati in ritardo, puoi richiedere un anticipo al tuo Comune. La condizione è che esista un titolo giuridico, ossia una decisione delle autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA, chiamata in Ticino Autorità regionale di protezione o ARP) o del tribunale civile oppure un accordo comune. L’anticipo dipende anche dalla situazione del tuo reddito e della tua sostanza. Inoltre, non può essere richiesto retroattivamente. Perciò è importante che ti annunci il più rapidamente possibile. L’aiuto all’incasso delle autorità ti aiuta invece a riscuotere i contributi arretrati. A differenza dell’anticipo, non riguarda solo gli alimenti per i figli, ma anche quelli per il mantenimento del coniuge. Rivolgiti al tuo Comune o al tuo Cantone di domicilio per sapere qual è il servizio competente nel tuo caso.
Plus
Prestazioni complementari
Ho diritto alle prestazioni complementari?
Le prestazioni complementari (PC) sono pagamenti supplementari alle rendite AVS e AI: vi hai diritto solo se percepisci già una di queste rendite. Vengono concesse quando la rendita e la sostanza non sono sufficienti a coprire i costi del fabbisogno vitale minimo. Non importa se prima esercitavi un’attività dipendente o indipendente o non esercitavi alcuna attività lucrativa.
Servizio militare, servizio civile e protezione civile
Quando ho diritto all’indennità di perdita di guadagno?
Riceve l’indennità di perdita di guadagno chi presta servizio nell’Esercito svizzero, nella protezione civile, nel servizio civile, nel servizio della Croce Rossa o chi partecipa a corsi per monitrici e monitori di Gioventù+Sport o di giovani tiratrici e tiratori. Nel caso delle persone impiegate, l’indennità di perdita di guadagno è di regola corrisposta con il salario. In caso di più datrici o datori di lavoro, dopo l’annuncio la pratica va coordinata con la cassa di compensazione affinché possa tenere conto di tutti i salari di ogni datrice o datore di lavoro.
- artists take action: indennità di perdita di guadagno
- artists take action: assicurazione militare
- Scheda informativa indennità di perdita di guadagno
- Ufficio federale della assicurazioni sociali UFAS
- Ordinamento delle indennità di perdita di guadagno – Un sistema efficace spiegato in breve
Aiuto sociale
Posso rivolgermi all’aiuto sociale?
Chi non è più in grado di coprire i bisogni esistenziali con il proprio reddito da attività lucrativa o con la sostanza esistente ha diritto all’aiuto sociale. L’aiuto sociale fornisce un sostegno per superare o mitigare una situazione di bisogno. Viene fornito soltanto se una persona in situazione di bisogno non può aiutare se stessa e se non riceve alcun sostegno da terzi.
È possibile che le persone con una situazione lavorativa complessa con più datrici e datori di lavoro o in combinazione con un’attività indipendente abbiano diritto all’aiuto sociale nonostante un impiego (a tempo parziale) esistente, qualora i salari ancora percepiti non bastassero più a coprire il costo della vita.
Sono freelance
È necessario prestare attenzione a questa forma di protezione
Le denominazioni «libero/a professionista» e «freelance» non sono concetti giuridici in Svizzera. Non vengono usate ufficialmente. Per gli uffici di tassazione e le casse di compensazione AVS esiste soltanto la distinzione tra attività indipendente e attività dipendente (impiego).
La distinzione non viene fatta in base alla persona che lavora, ma sempre in funzione della modalità con cui questa guadagna denaro nel singolo caso. Ed esistono anche forme miste: una persona può avere uno o più impieghi ed essere al contempo riconosciuta come indipendente per i redditi rimanenti; le diverse attività comportano per lo più un onere amministrativo aggiuntivo per chi lavora come freelance
Vecchiaia
Assicurazioni sociali
A cosa devo prestare attenzione?
Non appena eserciti un’attività indipendente, devi comunicare il tuo reddito corretto alle autorità competenti in materia di assicurazioni sociali. Queste hanno il compito di addebitare i contributi sociali dovuti per tutti i redditi da lavoro, indipendentemente dal fatto che provengano da un impiego o da un’attività indipendente. Per il reddito da rapporti d’impiego è la datrice o il datore di lavoro che deve occuparsi del pagamento dei contributi sociali. I redditi da attività indipendente, invece, devono essere annunciati alle autorità dalle persone indipendenti stesse, le quali devono pagare autonomamente i contributi sociali.
Per ulteriori informazioni, consultare: «Ho più di un impiego»» et «Sono indipendente».
Lavoro in condizioni irregolari
È necessario prestare attenzione a questa forma di protezione
Nella maggior parte dei settori professionali, i redditi di poco conto inferiori a CHF 2500 devono essere notificati solo su richiesta della persona impiegata, e molti lavoratori e lavoratrici vi rinunciano. I mandati di lavoro delle professioniste e dei professionisti della cultura sono spesso inferiori a questa cifra. È importante distinguere se per questi rapporti di lavoro sussiste un contratto d’impiego o se l’incarico può essere fatturato, rientrando nell’ambito di un’attività indipendente o di freelance. Se non vengono evase le deduzioni destinate alle assicurazioni sociali per questo tipo di mandati di lavoro, è possibile che si tratti di lavoro illegale. Oltre a essere vietato, il lavoro illegale comporta anche lacune nella protezione da situazioni quali l’infortunio, la malattia, l’invalidità, la disoccupazione e la vecchiaia. Se lavorano in condizioni irregolari, le persone impiegate straniere rischiano il ritiro del permesso di dimora e l’espulsione dalla Svizzera.
Vecchiaia
AVS – Assicurazione vecchiaia e superstiti
Quando è obbligatorio versare contributi AVS nel settore della cultura?
In alcuni settori della cultura e dei media, ogni salario è soggetto all’AVS, anche se è inferiore a CHF 2500. Il pagamento dei contributi AVS dà diritto a ricevere, in futuro, prestazioni per la vecchiaia e per i superstiti. Se lavori per brevi periodi e ricevi ogni volta dei salari bassi, rischi di cadere attraverso le maglie della rete di sicurezza sociale. Per consentirti di conseguire comunque una previdenza per la vecchiaia sufficiente, in alcuni settori è obbligatorio versare i contributi AVS a partire dal primo franco. Questa regola speciale vale per le persone che lavorano in economie domestiche private, così come per determinati settori della cultura (danza, teatro, orchestre) e dei media (radio, televisione). Dal 1° gennaio 2026, queste eccezioni si applicano anche a quattro ulteriori categorie di datrici e datori di lavoro: cori, musei, imprese di design nonché media elettronici e cartacei. Tutti i salari delle persone impiegate in modo puntuale in questi settori sono ora soggetti all’AVS.
Come posso gestire piccoli compensi ed evitare il lavoro illegale?
Con l’emanazione della legge federale contro il lavoro nero è stata introdotta una “procedura di conteggio semplificata dei salari modesti”. Se sei iscritto/a alla cassa di compensazione con la tua attività indipendente, gestisci questi incarichi attraverso la tua contabilità (fatture, ricevute). Se non eserciti un’attività indipendente, hai la possibilità di elaborare questi mandati di lavoro mediante il tuo guadagno accessorio, attraverso la datrice o il datore di lavoro per mezzo della procedura di conteggio semplificata oppure tramite una società di contabilità salariale temporanea (come PayrollPlus o la Cassa degli speaker).
Sono disoccupato/a
È necessario prestare attenzione a questa forma di protezione
Se hai perso il lavoro devi innanzitutto notificarlo all’Ufficio regionale di collocamento (URC) e devi farlo ancora durante il termine di disdetta. È anche molto importante che tu abbia tutta la documentazione necessaria. Se hai più rapporti di lavoro (diversi impieghi e attività indipendente) devi poter presentare tutti i conteggi salariali dei rapporti d’impiego degli ultimi due anni. Ciò aiuta il calcolo dell’indennità giornaliera cui hai diritto quando ti annunci all’URC. Se esercitavi esclusivamente un’attività indipendente, non sei assicurato/a contro la disoccupazione e non hai diritto alla relativa indennità.
Perdita di guadagno
Ho perso il lavoro, cosa devo fare?
La checklist:
Altre informazioni importanti sulla notifica e sui documenti necessari sono disponibili alla voce “Dove dovete iscrivervi alla disoccupazione?” sul sito Internet della Confederazione.
Que faire lorsque toutes les indemnités journalières de chômage ont été épuisées ?
Se, una volta esaurite le indennità, non sei più in grado di provvedere al tuo sostentamento economico, devi cercare autonomamente un aiuto di emergenza, rivolgendoti a enti pubblici o privati. Spesso l'assistenza sociale rimane l'unico aiuto pubblico disponibile. Se hai bisogno di consigli in merito, rivolgiti alla tua associazione professionale.
Vecchiaia
Dopo i 50 anni
Cosa è il programma per persone disoccupate anziane?
Chi ha superato i 50 anni ci mette più tempo a trovare un nuovo impiego rispetto a una persona disoccupata più giovane. Pertanto, l’assicurazione contro la disoccupazione offre un sostegno specifico per le disoccupate e i disoccupati anziani. Da un lato, le misure mirano alla formazione continua e al collocamento sul mercato del lavoro delle persone in età avanzata. Dall’altro, consistono in aiuti finanziari per coprire i bisogni vitali fino al pensionamento ordinario.
Ho diritto alle prestazioni transitorie?
Fino a qualche anno fa, dopo l’esclusione dalle prestazioni numerose persone anziane disoccupate di lunga durata dipendevano dall’aiuto sociale. Lo scopo di quest’ultimo è però la rapida reintegrazione nel mercato del lavoro, il che è non è quasi più possibile in età avanzata. Perciò chi è disoccupato e ha più di 60 anni può richiedere le prestazioni transitorie (PT) per i disoccupati anziani. Per avervi diritto, bisogna essere stati assicurati all’AVS per almeno 20 anni, vivere in condizioni economiche modeste e restare iscritti all’Ufficio regionale di collocamento (URC). Le PT sono calcolate secondo il principio delle prestazioni complementari alle rendite AVS/AI.
Continuazione dell’affiliazione alla cassa pensioni (LPP) in caso di perdita dell’impiego dai 58 anni d’età
Le persone impiegate che, dopo aver compiuto 58 anni, perdono il posto a causa del licenziamento da parte della datrice o del datore di lavoro possono chiedere che la copertura assicurativa della cassa pensioni continui. Devono tuttavia continuare a versare personalmente i contributi alla cassa pensioni.
Sono anziano/a
È necessario prestare attenzione a questa forma di protezione
Per molti lavoratori e lavoratrici, il pensionamento è il momento del guadagnato riposo e del ritiro dall’attività professionale. Per numerosi professionisti e professioniste della cultura, tuttavia, non è così. Con la fine dell’attività lucrativa, la fase di insicurezza finanziaria semplicemente prosegue. Non di rado chi ha lavorato a progetto per decenni, guadagnando denaro in modo discontinuo e versando solo contributi limitati alla previdenza per la vecchiaia, si chiede come provvedere al proprio sostentamento dopo il pensionamento.
Vecchiaia
AVS– Assicurazione vecchiaia e superstiti
Per quanto tempo posso ancora migliorare la mia rendita AVS versando dei contributi
Dalla riforma AVS 21, se eserciti un’attività lucrativa hai il diritto di scegliere, fino a cinque anni oltre l’età di riferimento (fino a 70 anni per gli uomini, fino a 69 o 70 anni per le donne, a seconda dell’anno di nascita), se vanno pagati i contributi AVS per un guadagno fino a CHF 16 800 all’anno. Se decidi di sì, tali contributi potrebbero eventualmente avere un effetto positivo sull’ammontare della tua rendita. Soprattutto per le professioniste e i professionisti della cultura che continuano a esercitare un’attività lucrativa oltre l’età di riferimento, questa è un’ultima possibilità di migliorare la propria rendita.
Posso percepire la rendita AVS in modo flessibile?
Dal 2024 il momento del pensionamento è diventato più flessibile. Puoi richiedere la tua rendita in qualsiasi momento tra i 63 e i 70 anni d’età. Puoi anticipare o ritardare anche solo una parte della tua rendita di vecchiaia. Se la anticipi, la tua rendita sarà ridotta per tutto il periodo in cui la riceverai. Se invece la posticipi, sarà aumentata per tutto il periodo in cui la riceverai. Puoi addirittura combinare le due opzioni, ossia anticipare una percentuale e rinviare un’altra percentuale. Puoi aumentare la parte anticipata o diminuire quella posticipata un’unica volta. Il contrario non è possibile.
LPP – Cassa pensioni – previdenza professionale
Lavorare oltre l’età di pensionamento: cosa succede con la cassa pensioni?
Se vuoi continuare a esercitare un’attività lucrativa dopo aver raggiunto l’età di riferimento (età di pensionamento), puoi chiedere che le tue prestazioni di vecchiaia, ossia il versamento della rendita di vecchiaia o dell’avere di vecchiaia, siano rinviate. In tal modo puoi aumentare l’importo della rendita.
Perdita di guadagno
Ho diritto alle prestazioni transitorie?
Fino a qualche anno fa, dopo l’esclusione dalle prestazioni numerose persone anziane disoccupate di lunga durata dipendevano dall’aiuto sociale. Lo scopo di quest’ultimo è però la rapida reintegrazione nel mercato del lavoro, il che è non è quasi più possibile in età avanzata. Perciò chi è disoccupato e ha più di 60 anni può richiedere le prestazioni transitorie (PT) per le disoccupate e i disoccupati anziani. Per avervi diritto, bisogna essere stati assicurati all’AVS per almeno 20 anni, vivere in condizioni economiche modeste e restare iscritti all’Ufficio regionale di collocamento (URC). Le PT sono calcolate secondo il principio delle prestazioni complementari alle rendite AVS/AI.
Continuazione della cassa pensioni (LPP) in caso di perdita dell’impiego dai 58 anni d’età
Le persone impiegate che, dopo aver compiuto 58 anni, perdono il posto a causa del licenziamento da parte della datrice o del datore di lavoro possono richiedere che la copertura assicurativa della cassa pensioni continui. Devono tuttavia continuare a versare personalmente i contributi alla cassa pensioni.
Plus
Prestazioni complementari
Ho diritto alle prestazioni complementari?
Se l’AVS e le altre entrate non sono sufficienti per coprire il fabbisogno finanziario durante la pensione, resta la possibilità di richiedere prestazioni complementari (PC). Le prestazioni complementari sono pagamenti supplementari alle rendite AVS e AI: vi hai diritto solo se ricevi già una di queste rendite. Vengono concesse quando la rendita e la sostanza non sono sufficienti a coprire i costi del fabbisogno vitale minimo. Non importa se prima esercitavi un’attività dipendente o indipendente o non esercitavi alcuna attività lucrativa.
Sono in formazione
È necessario prestare attenzione a questa forma di protezione
Anche se studi o fai un apprendistato, devi comunque pagare i contributi sociali e assicurarti contro le malattie e gli infortuni. Per chi lavora mentre è in formazione, l’importo potrebbe essere considerevolmente più basso rispetto a chi non ha alcuna attività lucrativa.
Vecchiaia
AVS - Assicurazione vecchiaia e superstititi
Sono iscritto/a alla cassa di compensazione?
Le persone senza attività lucrativa così come le studenti e gli studenti devono versare ogni anno il contributo minimo. Se oltre a studiare eserciti un’attività lucrativa e paghi già dei contributi AVS, puoi farli dedurre dal contributo minimo e versare solo la differenza. Ma devi occuparti personalmente di questo versamento. A tal fine devi compilare un questionario. Se il tuo istituto di formazione non ti ha inviato automaticamente il questionario, puoi trovarlo presso l’Istituto delle assicurazioni sociali (IAS) del tuo Cantone. Se non paghi il contributo AVS minimo ogni anno, avrai una lacuna previdenziale che in futuro porterà a una riduzione della rendita AVS o AI. Se non eserciti un’attività lucrativa oppure studi e hai più di 25 anni, il calcolo dei contributi AVS si basa sulla tua sostanza; pertanto, l’importo dovuto può essere superiore al contributo minimo consueto. Per il calcolo devi rivolgerti alla tua cassa di compensazione.
LPP – Cassa pensioni – previdenza professionale
Posso aderire volontariamente a una cassa pensioni (LPP)?
Lavori durante gli studi e guadagni più di CHF 22 680 l’anno dalla stessa datrice o dallo stesso datore di lavoro? Allora ti deve obbligatoriamente iscrivere alla cassa pensioni. Se guadagni meno, eventualmente puoi aderire in maniera volontaria.
Previdenza privata – 3a/3b
Posso costituire una previdenza privata?
Anche le studenti e gli studenti possono usufruire del terzo pilastro se soddisfano determinate condizioni. Il pilastro 3a è una forma di previdenza per la vecchiaia vincolata che beneficia di agevolazioni fiscali; è a disposizione soltanto di chi percepisce un reddito da lavoro soggetto all’AVS e non è concepito per risparmiare denaro di cui disporre in qualsiasi momento. Il pilastro 3b, invece, è una forma di previdenza flessibile e non vincolata senza incentivi statali, in cui chiunque può versare dei soldi, senza importi massimi né limitazioni in termini di disponibilità dell’ammontare risparmiato.
Malattia
Devo avere una cassa malati?
Sì, in Svizzera l’assicurazione di base della cassa malati è obbligatoria. Le studenti e gli studenti stranieri che soggiornano in Svizzera solo per la durata della loro formazione possono richiedere l’esenzione da questo obbligo, a condizione che siano già assicurati in modo equivalente. L’equivalenza dipende dal Paese di domicilio.
- artists take action: cassa malati
- Assicurazione malattie obbligatoria
- Assicurazione malattie: studenti stranieri
Ho diritto alla riduzione dei premi (RIPAM)?
Se sei a corto di soldi puoi richiedere una riduzione dei premi al Cantone. Nella maggior parte dei casi, il denaro viene versato direttamente alla cassa malati e tu paghi ogni mese la parte rimanente. Siccome i premi variano a seconda del Cantone, e a volte pure del Comune, anche l’ammontare della riduzione e i requisiti per ottenerla possono essere molto diversi. A volte il Cantone ti contatta direttamente se dalla tua dichiarazione delle imposte risulta che hai diritto alla riduzione, ma in molti casi non succede. Vale la pena chiedere direttamente al Cantone. A seconda della situazione, sono i tuoi genitori che devono presentare la domanda di riduzione dei premi, in particolare se hai ancora diritto al mantenimento durante la tua prima formazione (mantenimento di figlie o figli maggiorenni).
Che prestazioni assicurative ricevo in caso di malattia?
In caso di malattia, la cassa malati copre i costi effettivi delle cure mediche (con deduzione della franchigia e dell’aliquota percentuale). Se lavori come dipendente, in linea di principio durante il periodo di malattia hai diritto a continuare a percepire il salario concordato per contratto. Una perdita del guadagno da attività lucrativa indipendente può invece essere assicurata soltanto attraverso un’assicurazione facoltativa d’indennità giornaliera per malattia.
Infortunio
Devo stipulare un’assicurazione contro gli infortuni?
Sì, in Svizzera le studenti e gli studenti senza attività lucrativa non sottostanno all’assicurazione contro gli infortuni obbligatoria ai sensi della LAINF, pertanto devi assicurarti contro gli infortuni mediante la cassa malati, nel quadro dell’assicurazione di base obbligatoria. Se tuttavia hai un impiego e lavori più di otto ore alla settimana, sei obbligatoriamente assicurata/o anche contro gli infortuni non professionali attraverso la tua datrice o il tuo datore di lavoro.
Invalidità
Che prestazioni assicurative ricevo in caso di invalidità?
Le studenti e gli studenti con e senza attività lucrativa hanno diritto a prestazioni dell’assicurazione invalidità (AI) se sono inabili al lavoro a lungo termine. PPoiché l’indennità giornaliera e/o la rendita AI normalmente dipendono dal reddito imponibile degli anni precedenti, le prestazioni per le persone indipendenti sono quasi sempre inferiori a quelle delle persone impiegate. In tal caso, dovrai probabilmente fare ricorso ad aiuti finanziari supplementari, come le prestazioni complementari. Durante gli accertamenti e i provvedimenti d’integrazione ti può essere versata un’indennità giornaliera per coprire il costo della vita. L’aliquota dell’indennità giornaliera dipende di norma dal guadagno dichiarato e definitivo degli anni precedenti. Se non sono possibili provvedimenti d’integrazione che possano ripristinare o migliorare la tua capacità di guadagno, puoi avere diritto a una rendita AI. Per annunciarti devi contattare l’ufficio AI del tuo Cantone.
Le studenti e gli studenti stranieri che non hanno spostato il loro domicilio in Svizzera non devono versare contributi AVS/AI/IPG e pertanto non hanno nemmeno diritto a percepire prestazioni.
Perdita di guadagno
Devo pagare dei contributi all’assicurazione contro la disoccupazione?
No, le studenti e gli studenti che non esercitano un’attività lucrativa sono esonerati dal pagamento dei contributi. Tuttavia, se accanto agli studi hai un impiego presso una datrice o un datore di lavoro, l’assicurazione contro la disoccupazione viene detratta dal relativo salario.
Parentela
Indennità per genitori
Sto per diventare mamma o papà, ho diritto a ricevere delle indennità?
Solo le studenti e gli studenti con un reddito da lavoro o iscritti all’Ufficio regionale di collocamento (URC) hanno diritto al congedo di maternità o per l’altro genitore. Diversi Cantoni hanno introdotto contributi di maternità complementari che vengono versati alle madri bisognose e in parte anche ai padri di bambine e bambini piccoli. La durata e le condizioni per ricevere i contributi variano a seconda del Cantone. Informati presso la cassa di compensazione competente per la tua regione.
Assegni familiari
Chi pagherà gli assegni familiari quando sarò genitore?
Gli assegni familiari vengono versati solo su richiesta. Anche le persone non attive professionalmente hanno diritto a riceverli. Anche chi non esercita un'attività lucrativa ne ha diritto. Devi richiedere gli assegni direttamente alla cassa di compensazione per assegni familiari (CAF) competente.
A chi sono versati gli assegni familiari se vi hanno diritto entrambi i genitori?
Sono versati sempre a un solo genitore. Qualora più persone avessero diritto a percepire gli assegni familiari per la stessa figlia o lo stesso figlio, la legge (art. 7 LAFam) stabilisce chi è preso in considerazione e in quale ordine (concorso di diritti). Dipende ad esempio dal tipo di attività lucrativa (dipendente o indipendente), dall’ammontare del salario e dal Cantone di domicilio.
Alimenti
Cosa devo fare se non ricevo gli alimenti?
Se hai diritto agli alimenti per le figlie o i figli ma questi non vengono pagati, del tutto o in parte, o vengono pagati in ritardo, puoi richiedere un anticipo al tuo Comune. La condizione è che esista un titolo giuridico, ossia una decisione delle autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA, chiamata in Ticino Autorità regionale di protezione o ARP) o del tribunale civile oppure un accordo comune. L’anticipo dipende anche dalla situazione del tuo reddito e della tua sostanza. E può essere richiesto solo per il futuro. Perciò è importante che ti annunci il più rapidamente possibile. L’aiuto all’incasso delle autorità ti aiuta invece a riscuotere i contributi arretrati. A differenza dell’anticipo, non solo gli alimenti per le figlie o i figli, ma anche quelli per il mantenimento del coniuge. Consulta il tuo Comune o il tuo Cantone di domicilio per sapere qual è il servizio competente nel tuo caso.
Plus
Servizio militare, servizio civile e protezione civile
Quando ho diritto all’indennità di perdita di guadagno?
Riceve l’indennità di perdita di guadagno chi presta servizio nell’Esercito svizzero, nella protezione civile, nel servizio civile, nel servizio della Croce Rossa o chi partecipa a corsi per monitrici e monitori di Gioventù+Sport o di giovani tiratrici e tiratori. Nel caso delle persone impiegate, l’indennità di perdita di guadagno è di regola corrisposta con il salario. Chi non percepisce un salario da attività lucrativa dipendente riceve il denaro direttamente dalla cassa di compensazione. Diversamente dalle persone impiegate, quelle indipendenti hanno anche diritto a un assegno per l’azienda.
- artists take action: indennità di perdita di guadagno
- artists take action: assicurazione militare
- Scheda informativa indennità di perdita di guadagno
- Ufficio federale della assicurazioni sociali UFAS
- Ordinamento delle indennità di perdita di guadagno – Un sistema efficace spiegato in breve
Aiuto sociale
Posso rivolgermi all’aiuto sociale?
Chi non è più in grado di coprire i bisogni esistenziali con il proprio reddito da attività lucrativa o con la sostanza esistente ha diritto all’aiuto sociale. L’aiuto sociale fornisce un sostegno per superare o mitigare una situazione di bisogno. Viene fornito soltanto se una persona in situazione di bisogno non può aiutare se stessa e se non riceve alcun sostegno da terzi. Hai diritto all’aiuto sociale anche come studente, ma solo se i tuoi genitori non possono o non devono mantenerti e se non ricevi borse o prestiti di studio.
Vivo / Mi trasferisco all’estero
È necessario prestare attenzione a questa forma di protezione
Ingaggi, progetti e spettacoli ospitati all’estero sono un fatto acquisito nel settore della cultura. Tuttavia, chi lavora oltre le frontiere nazionali come professionista della cultura deve anche districarsi tra regolamentazioni delle assicurazioni sociali diverse tra loro. Questo solleva una questione complessa, ossia quale sistema nazionale di sicurezza sociale si applica nel singolo caso. Il luogo dell’assicurazione, in Svizzera o all’estero, dipende dal luogo dell’attività lucrativa, dal luogo di domicilio e dalla nazionalità. Questi tre criteri sono ponderati in diversi modi. Dipende dagli accordi di sicurezza sociale che la Svizzera ha concluso con lo Stato in questione.
Vecchiaia
AVS - Assicurazione vecchiaia e superstiti
Sono ancora assicurato/a all’AVS?
Su richiesta, le persone con cittadinanza svizzera o di uno Stato UE/AELS che acquisiscono domicilio al di fuori dell’UE e dell’AELS possono restare assicurate all’AVS svizzera facoltativamente. La condizione è che siano state assicurate ininterrottamente all’AVS durante i cinque anni precedenti e che presentino domanda entro un anno dopo aver lasciato la Svizzera. È consigliabile presentare questa richiesta se il ritorno in Svizzera appare probabile.
LPP cassa pensioni - previdenza professionale
Cosa succede con il mio avere della cassa pensioni (LPP)?
Se lasci il tuo impiego in Svizzera, il tuo avere di vecchiaia della cassa pensioni viene trasferito a un’assicurazione (polizza di libero passaggio) o a una banca (conto di libero passaggio). Se lasci la Svizzera definitivamente, puoi anche farti pagare l’avere di vecchiaia in anticipo, a meno che tu ti trasferisca in uno Stato UE/AELS. Anche in questo caso, devi conservare il tuo avere su un conto di libero passaggio. Ciò vale tuttavia soltanto per la parte obbligatoria dell’avere di previdenza. Se esiste una parte superiore a quella obbligatoria o del denaro risparmiato volontariamente, puoi continuare a percepirlo in contanti. Se vai all’estero solo temporaneamente, spesso puoi mantenere il conto presso la tua cassa pensioni e continuare a pagare i contributi volontariamente oppure proseguire la tua previdenza presso la Fondazione istituto collettore. In generale, l’assicurazione facoltativa è però limitata alle persone che pagano anche l’AVS/AI facoltativa.
Plus
Distacco
Distacco all’interno di un mandato di lavoro
Alle persone impiegate in Svizzera che lavorano nell’UE o viceversa (distacco) si applica la libera circolazione (ALC). Restano assicurate nel Paese in cui sono impiegate e non devono pagare contributi alle assicurazioni sociali nel Paese in cui sono inviate. La Svizzera ha concluso accordi bilaterali di sicurezza sociale anche con alcuni Paesi al di fuori dell’UE. I distacchi vanno comunicati alla cassa di compensazione dalla datrice o dal datore di lavoro o dalla persona indipendente.
Malattia
Devo avere una cassa malati?
Non appena trasferisci il tuo domicilio in un altro Stato, per principio non sottostai più al sistema di sicurezza sociale svizzero e di conseguenza non sei più assicurato/a attraverso la cassa malati.
Infortunio
Devo stipulare un’assicurazione contro gli infortuni?
Non appena trasferisci il tuo domicilio in un altro Stato, per principio non sottostai più al sistema di sicurezza sociale svizzero e di conseguenza non sei più assicurato/a contro gli infortuni. 30 giorni dopo aver lasciato il tuo ultimo impiego in Svizzera, perdi la copertura assicurativa per gli infortuni non professionali. Puoi prolungarla con una cosiddetta assicurazione convenzionale presso il tuo istituto di assicurazione. Se non eserciti un’attività lucrativa quando annunci la tua partenza all’estero, devi coprire personalmente gli infortuni attraverso un’assicurazione malattie o viaggi. Negli Stati UE/AELS, come dipendente sei assicurato/a contro gli infortuni secondo le norme del Paese in cui lavori. In linea di massima, le persone che lavorano in più Paesi sono assicurate secondo le prescrizioni del Paese in cui vivono.
Perdita di guadagno
Ho diritto alle indennità di disoccupazione?
Per ricevere l’indennità di disoccupazione elvetica, devi avere domicilio in Svizzera. In linea di principio, chi è impiegato e diventa disoccupato è assicurato contro la disoccupazione nel Paese di domicilio.
Parentela
Indennità per genitori
Sto per diventare mamma o papà, ho diritto a ricevere delle indennità??
Sì, se hai diritto all’indennità di maternità o per l’altro genitore, questa ti viene pagata anche all’estero, a condizione che tu ti trasferisca all’estero solo dopo la nascita di tuo figlio o tua figlia. Come madre hai diritto a indennità giornaliere per 98 giorni e come altro genitore a indennità giornaliere per 14 giorni.
Ho bisogno di una pausa
È necessario prestare attenzione a questa forma di protezione
Ci sono molti motivi per desiderare una pausa professionale. Forse stai pianificando un viaggio, la tua famiglia si sta allargando oppure hai problemi di salute. Tuttavia, la mancanza di un reddito ha conseguenze anche sulle assicurazioni sociali.
Vecchiaia
AVS – Assicurazione vecchiaia e superstiti
Come posso evitare lacune nell’AVS?
Affinché la tua rendita non venga ridotta, devi assolutamente evitare che il periodo sabbatico provochi una lacuna nella previdenza. Se non eserciti un’attività lucrativa per un lungo periodo, devi pagare il contributo minimo. A tal fine devi iscriverti personalmente alla cassa di compensazione del tuo Cantone di domicilio. Se sei sposato/a, il tuo coniuge continua a esercitare un’attività lucrativa durante la tua pausa e versa all’AVS più del doppio del contributo minimo, non devi versare contributi personali.
LPP – Cassa pensioni – previdenza professionale
Cosa succede con la cassa pensioni (LPP)?
Per proseguire la previdenza nel secondo pilastro, devi esaminare il regolamento della tua cassa pensioni. È possibile che sia tu che la tua datrice o il tuo datore di lavoro possiate continuare a effettuare pagamenti, o che possa continuare anche solo tu, e che in questo modo continui a sussistere la copertura in caso di decesso o invalidità. Esistono però anche casse pensioni che non permettono una continuazione dell’assicurazione. In tal caso, la previdenza si estingue dopo un mese. Puoi assicurarti volontariamente attraverso la Fondazione istituto collettore se soddisfi le condizioni
Previdenza privata – 3a/3b
Devo versare denaro nella previdenza per la vecchiaia privata 3a/3b?
In linea di principio puoi versare soldi nel terzo pilastro soltanto se ricevi un reddito soggetto all’AVS. Se non lavori per un anno intero da gennaio a dicembre, quindi, non è possibile. Il contratto può però restare valido anche senza pagamenti. Quando tornerai a guadagnare, potrai anche riprendere i pagamenti. La situazione è diversa se hai stipulato una polizza d’assicurazione 3a; in tal caso devi versare il premio annuo concordato. Puoi vedere i dettagli nel tuo contratto. A seconda delle clausole, devi anche notificare un soggiorno lungo all’estero. Per il pilastro 3b, invece, non vi sono limitazioni.
Infortunio
Mi serve un’assicurazione contro gli infortuni?
Se prima della pausa avevi un impiego da più di otto ore alla settimana e quindi eri assicurata/o anche contro gli infortuni non professionali, puoi stipulare un’assicurazione convenzionale con l’istituto di assicurazione contro gli infortuni della tua datrice o del tuo datore di lavoro. Puoi così prolungare la copertura di altri sei mesi al massimo. Ad ogni modo, rimani assicurato/a per 30 giorni dopo l’ultima retribuzione. Vale la pena stipulare un’assicurazione convenzionale, perché le prestazioni sono migliori di quelle dell’assicurazione infortuni della cassa malati. Non devi partecipare ai costi tramite la franchigia, ricevi un’indennità giornaliera in caso di incapacità al lavoro e hai diritto a una rendita d’invalidità o per superstiti.
Malattia
Cosa succede con la cassa malati?
Se mantieni il domicilio in Svizzera, devi continuare a pagare la cassa malati. Se vai a viaggiare, verifica la copertura della tua cassa malati all’estero ed eventualmente stipula un’assicurazione complementare. Se lasci la Svizzera per trasferirti all’estero, dovrai provvedere a un’assicurazione malattie al tuo nuovo domicilio. Nell’Accordo sulla libera circolazione delle persone e negli accordi di sicurezza sociale esistono alcune eccezioni (p. es. per le persone pensionate o distaccate). Inoltre la tua cassa malati può offrirti una continuazione dell’assicurazione. Si tratterebbe però di un contratto di diritto privato, che non ha più nulla a che fare con l’obbligo svizzero di avere una cassa malati.
Plus
Finanziamento
Cosa devo sapere in merito al finanziamento del mio periodo di pausa?
Se durante il periodo sabbatico vuoi vivere soltanto dei tuoi risparmi, devi preparare un budget preciso. E non solo per la pausa in sé, ma soprattutto anche per il tuo ritorno alla vita professionale. Non puoi dare per scontato che riceverai subito nuovi incarichi o che troverai subito un impiego e soprattutto che tornerai subito ad avere soldi sul tuo conto quando la pausa sarà finita. Dovresti poter vivere dei tuoi risparmi ancora per qualche mese in più.
Perdita di guadagno
Posso prendermi una pausa se sono disoccupato/a?
Mentre sei iscritto/a all’Ufficio regionale di collocamento (URC) non puoi prenderti una pausa. Puoi revocare la tua iscrizione e rinunciare all’indennità giornaliera, ma prima devi sapere con certezza cosa comporterà questa pausa per il termine quadro. Se il tuo reddito verrà ricalcolato a causa della pausa, l’indennità giornaliera diminuirà drasticamente. Inoltre, se in seguito ti iscrivi nuovamente all’URC dovrai dimostrare che hai cercato un impiego anche durante la pausa. Tuttavia, dopo 60 giorni di disoccupazione controllata hai diritto a una settimana di vacanza (periodo esente dall’obbligo di controllo), durante la quale non devi cercare lavoro né essere collocabile. Puoi anche posticipare i cinque giorni esenti dall’obbligo di controllo in modo da fare due settimane di pausa dopo 120 giorni di disoccupazione controllata. Devi notificare le vacanze all’URC con due settimane di anticipo.