Panoramica delle assicurazioni sociali
Il sistema svizzero delle assicurazioni sociali comprende circa una dozzina di assicurazioni sociali tra assicurazioni obbligatorie e assicurazioni volontarie. La maggior parte di queste valgono in tutta la Svizzera e sottostanno al diritto federale. Alcune di esse sono regolate a livello cantonale.
Le assicurazioni sociali forniscono prestazioni per la vecchiaia, in caso di malattia, infortunio, invalidità, decesso, disoccupazione e maternità, esse offrono inoltre sostegno alle famiglie.
La protezione può essere suddivisa nei seguenti cinque settori:
- previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (sistema dei tre pilastri)
- malattia e infortunio
- assicurazione contro la disoccupazione
- famiglia
- servizio militare, servizio civile e protezione civile
Un ulteriore settore è l’aiuto sociale, anche se non si tratta di un’assicurazione sociale, ma fornisce un aiuto finanziario transitorio alle persone nel bisogno.
Le assicurazioni sociali sono finanziate in prima linea attraverso un sistema di contribuzione che riscuote premi dalle persone assicurate e dalle datrici o dai datori di lavoro. Determinate assicurazioni sociali sono inoltre finanziate con le imposte.
Molte assicurazioni sociali dipendono dal reddito. Questo significa che sia l’ammontare dei premi, sia quello delle prestazioni, si orientano secondo il denaro che una persona ha guadagnato fino al verificarsi dell’evento assicurativo. Alcune assicurazioni sociali, come per esempio la cassa malati, non stabiliscono i premi e le prestazioni in base al reddito da lavoro di una persona.
Il fondamento del sistema di assicurazioni sociali è costituito dal cosiddetto sistema dei tre pilastri. I tre pilastri si sostengono reciprocamente, rispettivamente si completano a vicenda. Si distingue tra previdenza statale, professionale e privata. L’insieme dei tre pilastri viene chiamato previdenza personale.
Meglio una persona è assicurata attraverso i tre pilastri, più elevata sarà la sua rendita nella vecchiaia e migliori saranno le prestazioni in caso di invalidità o decesso.
Il primo pilastro è la previdenza statale per la vecchiaia e i rischi, obbligatoria per tutta la popolazione. È senza dubbio il pilastro più importante in assoluto. Numerose altre assicurazioni sociali si orientano in base ad esso.
Il primo pilastro comprende l’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS), l’assicurazione invalidità (AI) e le prestazioni complementari (PC) all’AVS e all’AI.
Obbligatoria per l’intera popolazione.
L’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti paga alle persone pensionate una rendita di vecchiaia e in caso di decesso, destina alle persone superstiti una rendita per vedova, per vedovo oppure per orfane o per orfani.
L’ammontare della rendita dipende dall’entità del reddito da lavoro conseguito fino a quel momento, dal periodo di contribuzione e dalla presenza di lacune contributive. Fondamentalmente tutte le persone che hanno il proprio domicilio in Svizzera o che vi lavorano sono assicurate obbligatoriamente all’AVS.
Obbligatoria per l’intera popolazione.
L’assicurazione per l’invalidità copre il minimo esistenziale in caso di invalidità. In prima linea l’assicurazione invalidità ha però come scopo l’integrazione o la reintegrazione di persone che, a causa di un’infermità congenita, le conseguenze di una malattia o di un infortunio, sono invalide o minacciate da invalidità.
L’assicurazione invalidità paga una rendita se l’integrazione o la reintegrazione nella vita professionale non è possibile.
Le prestazioni complementari (PC) non sono un’assicurazione in senso proprio, ma un sostegno statale. Il diritto a prestazioni complementari spetta a persone la cui rendita AVS o AI non è sufficiente per sopravvivere e che hanno consumato la propria sostanza fino ad una determinata franchigia.
Il diritto a prestazioni complementari viene chiarito individualmente e si basa, analogamente all’aiuto sociale, sul reddito e sulle spese necessarie della persona da assistere. Il consumo del proprio patrimonio influisce sull’entità della rendita retroattivamente per 10 anni.
Obbligatoria per persone impiegate a partire da un reddito da lavoro di CHF 22 680 annui per rapporto di lavoro.
Le persone impiegate con un reddito da lavoro basso o più redditi, nonché le persone con un’attività indipendente, possono assicurarsi volontariamente nel cosiddetto regime sovraobbligatorio. Per le professioniste e i professionisti della cultura, la rete Previdenza Cultura offre varie soluzioni di casse pensioni attraverso le associazioni professionali.
La previdenza professionale (LPP, secondo pilastro, cassa pensioni), insieme alla rendita AVS, mira a consentire alle persone pensionate, invalide e superstiti (vedove, vedovi, orfane e orfani) di condurre lo standard di vita abituale. Essa integra i pagamenti e le rendite del primo pilastro.
Nel secondo pilastro possono assicurarsi soltanto le persone con un’attività lucrativa, per questo la denominazione “previdenza professionale”.
Volontario e solo per persone con un’attività lucrativa (persone impiegate e indipendenti).
Il pilastro 3a è la previdenza individuale privata per persone con un’attività lucrativa. Non è un’assicurazione ma un risparmio per la vecchiaia personale che beneficia di agevolazioni fiscali e completa la previdenza per la vecchiaia del primo e del secondo pilastro.
Serve soprattutto alle persone con un’attività lucrativa con un reddito da lavoro basso o più redditi, nonché alle persone con un’attività indipendente in sostituzione del secondo pilastro.
Il pilastro 3a viene definito previdenza vincolata, poiché fino al pensionamento non è più possibile disporre liberamente del denaro versato nei conti 3a.
Beneficia di agevolazioni fiscali perché i pagamenti effettuati nel pilastro 3a possono essere dedotti dal reddito da lavoro nelle imposte sul reddito.
Le assicurazioni sociali offrono protezione in caso di malattia o infortunio.
L’assicurazione malattie (LAMal) è obbligatoria per tutta la popolazione in Svizzera.
L’assicurazione contro gli infortuni (LAINF) è obbligatoria per tutte le persone impiegate e quelle disoccupate che percepiscono un’indennità giornaliera di disoccupazione. Le persone con un’attività indipendente e quelle senza attività lucrativa non sono tutelate dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni. Queste devono assicurarsi presso l’assicurazione malattie (LAMal) per tutelarsi contro gli infortuni.
Le assicurazioni di indennità giornaliera (AIG) offrono una protezione temporanea dalla perdita di salario e di reddito in caso di malattia, infortunio o maternità.
Obbligatoria per l’intera popolazione.
L’assicurazione malattie offre una tutela finanziaria contro i costi conseguenti a malattia, infortunio o maternità. Copre i costi per le prestazioni mediche volte alla diagnosi e al trattamento di una malattia e delle sue conseguenze.
Se una persona è assicurata presso la cassa malati anche contro gli infortuni, nella misura in cui nessun’altra assicurazione sociale deve rispondere per le spese di cura in caso di infortunio, l’assicurazione malattie paga anche i costi di guarigione da infortuni non professionali e infortuni nel tempo libero.
Le prestazioni di base dell’assicurazione malattie obbligatoria possono essere estese mediante assicurazioni complementari private volontarie.
Le persone assicurate in condizioni economiche modeste possono richiedere una riduzione individuale dei premi (RIPAM).
Obbligatoria per tutte le persone impiegate.
Possibile a determinate condizioni per persone con un’attività indipendente.
L’assicurazione contro gli infortuni è un’assicurazione professionale che assicura obbligatoriamente tutte le persone impiegate contro le conseguenze sanitarie, economiche e immateriali degli infortuni.
L’assicurazione contro gli infortuni distingue tra infortuni professionali (IP) e infortuni non professionali (INP). Copre inoltre i costi conseguenti a malattie professionali.
Per gli infortuni non professionali e le malattie professionali, sono assicurate soltanto le persone impiegate che dispongono di un contratto d’impiego per un’occupazione di almeno 8 ore settimanali.
Vengono corrisposte prestazioni di cura e in natura (cure mediche, mezzi ausiliari necessari, costi di viaggio e di trasporto) nonché prestazioni in denaro (indennità giornaliera, rendita d’invalidità, indennità unica, indennità per menomazione dell’integrità, assegno per grandi invalidi, rendita per superstiti).
Volontaria per l’intera popolazione.
Un’assicurazione di indennità giornaliera, chiamata anche assicurazione d’indennità giornaliera per malattia (AIGM) o cassa d’indennità giornaliera, risponde per la perdita di guadagno a breve termine (salario, reddito da lavoro) per al massimo due anni, se qualcuno si ammala per un periodo prolungato o non può lavorare a causa di un infortunio.
Serve a superare la perdita di guadagno fino alla guarigione oppure, se non vi sono prospettive di guarigione, fino all’ottenimento della rendita dell’assicurazione invalidità (AI).
L’assicurazione d’indennità giornaliera non è obbligatoria in Svizzera. I datori o le datrici di lavoro e le persone con un’attività indipendente devono stipularla individualmente se desiderano tutelare se stesse o il personale. Alcuni contratti collettivi di lavoro prescrivono la stipulazione di un’assicurazione di indennità giornaliera per malattia (AIGM).
Le assicurazioni sociali sostengono le persone impiegate in caso di disoccupazione durante la ricerca di un impiego e se necessario con indennità giornaliere di disoccupazione. Chi esercita un’attività indipendente non è tutelato dall’assicurazione contro la disoccupazione.
Obbligatoria per persone impiegate.
Assicurazione non possibile per persone con un’attività indipendente.
L’assicurazione contro la disoccupazione serve a lottare contro la disoccupazione esistente o potenziale. È obbligatoria per tutte le persone impiegate con domicilio in Svizzera e le tutela dalla fine della scuola dell’obbligo fino al pensionamento.
L’assicurazione contro la disoccupazione, tra le altre cose fornisce prestazioni in caso di disoccupazione (indennità di disoccupazione), lavoro ridotto e se le datrici o i datori di lavoro non sono più in grado di pagare i salari.
Ne hanno diritto le persone impiegate che soddisfano una determinata durata di contribuzione, eventualmente anche persone in congedo a causa di malattia o infortunio, o che non hanno soddisfatto la durata di contribuzione per altri motivi (per esempio a causa della formazione) oppure che sono obbligate a iniziare un’attività lucrativa (per esempio a causa di divorzio, perdita della rendita AI).
Anche se le persone con un’attività indipendente non possono assicurarsi nell’assicurazione contro la disoccupazione, questa a determinate condizioni sostiene l’avvio di un’attività indipendente.
Solo per persone impiegate.
Nessuna tutela per le persone con un’attività indipendente.
Le prestazioni transitorie (PT) sono un sostegno finanziario per le persone disoccupate ultrasessantenni di condizioni economiche modeste che hanno esaurito il diritto all’indennità.
Esaurire il diritto all’indennità significa che Il diritto alle indennità giornaliere di disoccupazione termina prima che sia stato possibile ritrovare un impiego. Il sostegno dura fino al primo momento possibile per il pensionamento.
Le assicurazioni sociali prevedono un sostegno per le famiglie. Tutte le persone con un’attività lucrativa e figlie o figli non ancora adulti o in formazione hanno diritto agli assegni familiari e per la formazione.
Alle madri e ai padri con un’attività lucrativa, dopo la nascita di una figlia o di un figlio, o della rispettiva adozione, per un periodo di tempo limitato spettano indennità in sostituzione del reddito, affinché possano dedicarsi alla cura del figlio o della figlia.
Inoltre, i genitori che assistono una figlia o un figlio minorenne con problemi di salute hanno diritto a un sostegno per un determinato periodo di tempo.
Per persone impiegate e persone con un’attività indipendente.
L’indennità di adozione può essere richiesta dalle persone con un’attività lucrativa che adottano una figlia o un figlio di età inferiore ai quattro anni. Esse hanno diritto a 14 indennità giornaliere, le quali possono essere percepite entro il primo anno dalla data dell’accoglimento come singoli giorni o anche in una volta sola.
Per persone impiegate e persone con un’attività indipendente.
L’indennità di assistenza (è un parziale reddito sostitutivo per un genitore che assiste una figlia o un figlio minorenne con gravi problemi di salute dovuti a malattia o infortunio. Si ha diritto a 98 indennità giornaliere entro un termine quadro di 18 mesi.
Per persone impiegate e persone con un’attività indipendente.
Dopo una nascita, a determinate condizioni l’IAG indennizza durante 14 giorni l’altro genitore che esercita un’attività lucrativa (uomo o donna) per una parte della perdita di guadagno, in base al reddito da lavoro medio prima della nascita. L’IAG è in vigore dal 2024 e ha sostituito l’“indennità di paternità”.
Per persone impiegate e persone con un’attività indipendente.
Hanno diritto agli assegni familiari le persone con attività lucrativa che mantengono figli o figlie, indipendentemente dal grado di occupazione: persone impiegate e persone con un’attività indipendente, in alcuni Cantoni anche persone senza attività lucrativa.
Per tutti i Cantoni sono obbligatori gli assegni per i figli e gli assegni di formazione. La Confederazione regola le aliquote minime, i Cantoni possono prevedere aliquote superiori e assegni di nascita e di adozione.
Per persone impiegate e persone con un’attività indipendente.
L’indennità di maternità, a determinate condizioni rimborsa una parte della perdita di guadagno delle madri con un’attività lucrativa durante 98 giorni (14 settimane) dopo la nascita, in base al reddito da lavoro medio prima della nascita.
Le assicurazioni sociali tutelano le persone che prestano servizio militare, civile o di protezione civile in caso di infortunio, malattia o in invalidità. Oltre a ciò versano un’indennità di perdita di guadagno per la durata del servizio.
Obbligatoria per l’intera popolazione.
L’indennità di perdita di guadagno rimborsa una parte della perdita di guadagno alle persone che prestano servizio militare, civile o di protezione civile. Con l’IPG vengono pagate anche l’indennità di maternità (IMat), l’indennità per l’altro genitore (IAG), l’indennità di assistenza (IAss) e l’indennità di adozione (IAdo).
L’aiuto sociale fornisce un sostegno per superare o mitigare una situazione d’emergenza. Assicura l’esistenza di persone bisognose, il cui reddito e patrimonio non sono sufficienti per un’esistenza dignitosa. L’aiuto viene fornito soltanto se una persona nel bisogno non può aiutare se stessa e se non riceve nessun sostegno da terzi.
L’aiuto sociale non è un’assicurazione sociale, bensì un sostegno dei Cantoni e dei Comuni, finanziato attraverso le imposte, per persone che cadono attraverso le maglie delle assicurazioni sociali.
L’aiuto sociale è anche l’interlocutore per le prestazioni transitorie, quando le assicurazioni sociali non possono ancora effettuare pagamenti a causa dei termini delle procedure.